09 aprile 2009

Gli Abruzzesi

«...quando c’è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e di resistenza, io mi sono detto a voce alta: tu sei abruzzese!»
Benedetto Croce
Grazie a tutti

16 febbraio 2009

Polenta per antipasto

Premetto che non sono una patita della polenta,ma certe ricettine non sono certo da scartare.
Questa versione l'ho preparata un paio di sabato fà,come antipasto,insieme a crostini e prosciutto di S.Daniele appena tagliato accompagnato da una focaccia da sturbo...(non fatta da me).



Crema di polenta con sughetto di funghi e salsiccia

Per 8 persone

Per la polenta

250gr di polenta
2 litri di acqua salata
100gr parmiggiano grattugiato
50gr burro

Per il sughetto

5 salsiccie fresce
400gr pomodorini pachino molto maturi
un pugnetto di funghi porcini secchi
olio,sale,aglio e prezzemolo (peperoncino facoltativo)

Preparare il sughetto
Mettere a ammorbidire i funghi secchi in una ciotola con acqua bollente,per almeno 10 minuti.
Intanto soffriggere nell'olio un paio di spicchi di aglio e aggiungere le salsiccie senza la pelle e frantumate con la forchetta con 2 dita di acqua calda.Quando sono cotte e l'acqua e evaporata aggiungere i pachino tagliati a metà e fare cuocere per almeno 10/15 min.
Per ultimo mettere i porcini tritati fini e la loro acqua filtrata.

Per la polenta
Fare una polenta molto morbida e quando e pronta condirla con il burro e il parmiggiano.
Versare la polenta calda in ciotoline e versarvi sopra un pò di sughetto e servire immediatamente.

Barbara

06 ottobre 2008

Ricordi...in punta di naso





Come non rispondere al gentile invito di Cavoletto per vincere (magari!) il mio sogno di sempre (vedere il post di qualche tempo fa).
Questa ricetta mi fa assaporare il giorno del mio compleanno che non era solo occasione per festeggiare con le amichette ma anche e soprattutto il piacere di avere la famosa treccia al burro da affogare nella fonduta al cioccolato, che mia madre mi preparavava in quell' occasione, in quella giornata dedicata solo a me e a tutte le cose mi piacevano di più...che bello!
Ancora ho nella mente l'immagine di mia madre che, dalla mattina presto, incominciava a impastare e dopo aver dato forma alla treccia la faceva lievitare sotto il calore di una coperta, e io di nascosto andavo a rubare un pezzetto di pasta cruda ( onestamente ancora adesso lo faccio), cercando poi di "rammendare" nel migliore dei modi il buco che avevo creato nella speranza che lei non se ne accorgesse. Speranza vana, ma in quella giornata erano banditi anche i rimproveri.
L'attesa era dura da sopportare ma l'odore che sprigionava la treccia che cuoceva nel forno era preludio di quello che mi aspettava, e io appunto aspettavo...aspettavo... e aspettavo. Uscita dal forno mamma la sistemava sul tavolo delle vivande in bella mostra per poi essere tagliata a cubetti, inforcata nelle forchette lunghe e affogata nella fonduta calda e profumata. A riprova della bontà il ricordo di ogni anno era testimoniato da foto che ritraevano me e le mie amiche con lunghi baffi di cioccolato che ci incorniciavano il volto "beato"....


DOSE PER UNA TRECCIA

500gr. di farina

250ml. di latte

50gr. burro

20gr. zucchero

10gr. di sale

1/2 cubetto di lievito

1 rosso d'uovo da spennellare sopra.



PROCEDIMENTO

Intiepidire il latte con lo zucchero e scioglierci dentro il cubetto di lievito. In una ciotola inserire gli altri ingredienti, ad eccezione del rosso, e incorporare il latte e il lievito. Una volta impastato energicamente il tutto sistemare l'impasto in una ciotola e coprirla con una coperta che l'aiuti a lievitare. Aspettare che l'impasto raddoppi il suo volume ( circa 1 ora e 1/2). Quando la pasta sarà lievitata "sgonfialtela" leggermente con dei pugni e dividetela in tre parti uguali, stendetele a mò di salame e intrecciatele tra loro morbidamente. Una volta creata la treccia sistemarla su di una teglia con carta forno e farla nuovamente lievitare coperta per un paio di ore. Nel frattempo accendere il forno ad una temperatura di 180° (non ventilato) e infornarla, dopo averci spennellato sopra il rosso dell'uovo leggermente sbattuto che creerà una leggera doratura, per 40/45 min.

Barby




















































24 luglio 2008

Fresco...fresco...veloce....che non guasta

Questo sorbetto gira per i vari blog già da un pò.
La ricetta è di David Lebovitz e io ho apportato piccole modifiche.
E non dite...non ho la gelatiera ...non ho tempo...questa piccola delizia si fà anche senza la gelatiera e con pochissimo tempo a disposizione.



SORBETTO AL CIOCCOLATO

555 ml acqua
200 gr zucchero
75 gr cacao in polvere 1
70 gr cioccolato fondente al 50% a pezzi
1 cucchiaino estratto vaniglia

In una larga pentola sbattere vigorosamente con il frullino 375 ml di acqua con il cacao e lo zucchero e mettere a bollire bene per 2 minuti.
Sciogliere il cioccolato e la vaniglia con la restante acqua (180ml) per 3 minuti.
Fare freddare e mettere nella gelatiera o nel freezer per 1 ora,poi togliere e grattare e rimettere in freezer ancora per 1 ora.
Quando è pronto mettere nel mixer e frullare per 1-2 minuti.
Servire immediatamente


Ciao Barbara